Sospetto doping: marciatore indiano Kolothum Thodi espulso dai Giochi del Commonwealth

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Gold Coast (AUS) – Il marciatore indiano Irfan Kolothum Thodi è stato espulso dai Giochi del Commonwealth con richiesta di lasciare il suolo australiano con il primo volo disponibile. La sanzione deriva dalla violazione delle linee di condotta dei giochi in merito all’uso e possesso di siringhe ed aghi. La “No Needle Policy” (consultabile cliccando qui) è uno specifico regolamento dei Giochi del Commonwealth che proibisce il possesso e l’uso di aghi e siringhe agli atleti, a meno di specifica richiesta per uso medico e relativa autorizzazione.

Il provvedimento di espulsione ha colpito anche un altro atleta indiano, lo specialista di salto triplo Rakesh Babu. Come descritto nel comunicato stampa ufficiale (consultabile cliccando qui) la Commonwealth Games Federation ha giudicato i due atleti in una udienza che si è svolta il 12 aprile, ritenendo credibili le dichiarazioni dei testimoni ed investigatori antidoping che hanno rilevato il 9 aprile la presenza di un ago ed una siringa nell’alloggio dei due atleti incriminati, mentre le dichiarazioni difensive di questi ultimi sono state ritenute “inaffidabili ed evasive”.

Oltre alla sanzione disciplinare, il regolamento della “No Needle Policy” prevede test antidoping aggiuntivi ed ulteriori sanzioni. Al momento il risultato di Irfan Kolothum Thodi nella 20Km di marcia (svoltasi lo scorso 8 aprile) risulta ancora valido, mentre Rakesh Babu non potrà partecipare alla finale del salto triplo che deve ancora svolgersi. La delegazione indiana ha comunque annunciato che farà ricorso contro il provvedimento.

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