Commissione atleti IAAF invia lettera a WADA: “RUSADA non va ripristinata”

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La Commissione Atleti della IAAF ha inviato ieri una lettera al comitato esecutivo dell’agenzia mondiale antidoping per chiedere di non ripristinare l’agenzia antidoping RUSADA, in quanto permangono condizioni non ancora soddisfatte dai russi, tra cui  il riconoscimento e l’accettazione delle prove del doping di stato relazionate nel rapporto McLaren.

La lettera (il cui contenuto è disponibile sul sito web della IAAF) è una diretta conseguenza delle polemiche nate negli ultimi giorni dopo la notizia secondo cui la WADA avrebbe proposto un compromesso alla Russia per consentire la revoca della sospensione della sua agenzia antidoping. Nei giorni scorsi c’era stata anche una dura presa di posizione del direttore esecutivo dell’agenzia antidoping degli Stati Uniti Travis Tygart, seguita dalle dimissioni dell’ex sciatrice di fondo Beckie Scott dalla commissione atleti della Wada.

L’agenzia mondiale antidoping ha rilasciato il 15 settembre un lungo comunicato stampa in cui parla di “speculazione e disinformazione”, specificando che “non c’è nulla di nuovo o preoccupante”, in quanto si starebbe rispettando correttamente la tabella di marcia e le condizioni per il reintegro della RUSADA. Inoltre nel comunicato viene precisato che in mancanza delle condizioni previste, tra cui la ricezione di una copia dell’ex database del laboratorio di Mosca (che conterrebbe altre prove di positività degli atleti russi) entro un limite di tempo rigoroso, l’agenzia antidoping russa non verrà ripristinata.

La difficile discussione sul possibile reintegro della Rusada, avverrà oggi nella riunione del comitato esecutivo della Wada che si svolge alle Seychelles.

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