Presidente Federazione Italiana difende la 50Km. Anche Giorgi, Bellucci e Pamich criticano decisioni IAAF

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L’atletica italiana si schiera a difesa della 50Km. Il Presidente della FIDAL Alfio Giomi, interpellato qualche giorno fa sulla questione 50Km ha risposto in modo chiaro, come da notizia Adnkronos pubblicata sul sito Sportfair.

Siamo assolutamente contrari all’abolizione della 50 km, lo abbiamo già comunicato alla Iaaf e speriamo che anche altre federazioni si facciano sentire e che si possa rivedere questa decisione che reputiamo sbagliata“. Lo dice all’Adnkronos, il presidente della Fidal, Alfio Giomi, in merito alla possibile eliminazione della 50 km di marcia dal programma olimpico a partire dai Giochi di Parigi 2024. “La nostra contrarietà l’abbiamo messa per iscritto in una lettera inviata al Council della Iaaf che dovrà prendere la decisione nella riunione di Doha del 10 e 11 marzo -prosegue Giomi-. Lo abbiamo anche detto ad Anna Riccardi la rappresentante italiana nel Council e speriamo bene”. “Nelle intenzioni del Cio e della Iaaf c’è quello di rendere più ‘televisive’ le gare ma a mio avviso si sta andando nella direzione sbagliata. Non si rende più appetibile l’atletica cambiando le gare, semmai investendo di più in tecnologia”, conclude il numero uno dell’atletica italiana. (Tom/AdnKronos)

Anche Elonora Giorgi, che quest’anno ha nel mirino proprio la 50Km, ha criticato le proposte della Commissione marcia IAAF difendendo anche il diritto recentemente acquisito dalle donne della marcia. Ecco le sue parole come riportato dal quotidiano LA STAMPA lo scorso 9 febbraio:

«Mi sembra un passo indietro, la 10 km rischia di diventare una sfilata di marcia e poi perché la 50 non può essere olimpica? Le donne fanno le ultramaratone ormai»

Due grandi campioni del passato invece, hanno usato modi diversi per esprimere il loro disappunto.

Abdon Pamich (bronzo nel 1960 e oro nel 1964 sulla 50Km Olimpica) sempre su LA STAMPA ha usato parole forti:

«Abolire la 50 km significa uccidere la marcia. E’ una decisione ridicola, presa da gente schiava dei poteri forti» … «Stanno barattando uno sport vero, che ha una storia infinita, con discipline che fanno ridere. Il problema è che la 50 è troppo lunga per la tv? Non la facciano vedere tutta, come le tappe del ciclismo. Troppo faticosa? Ma se noi facevamo anche la 100 km e non moriva nessuno! E le donne? Prima le promuovono sulla 50 e poi le bocciano…» … «Sarebbe stato meglio abolire del tutto la marcia. Avrei preferito aver vinto l’oro olimpico in uno sport estinto, che in uno ridotto così»

Breve ma molto significativa l’opinione di Sandro Bellucci (terzo sulla 50Km a Los Angeles 1984), che usa una sua foto con il bronzo Olimpico al collo, condividendola su Facebook. Potrebbe sembrare poco scrivere solamente «Per la 50km e non solo nel programma Olimpico Mondiali, Europei e altre manifestazioni internazionali» ma nel suo post era taggato proprio Maurizio Damilano, un messaggio diretto ed inequivocabile.

 

FOTO nell’ordine:
– Alfio Giomi, foto Colombo/FIDAL
– Eleonora Giorgi, foto Colombo/FIDAL
– Abdon Pamich, foto FIDAL.IT
– Post Facebook di Sandro Bellucci

 

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